Fantasmi: che cosa sono e come si manifestano

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Che cosa sono i fantasmi?

Fantasmi, apparizioni, spettri… sono tante le definizioni con cui si designano gli strani fenomeni che in alcuni luoghi, o attorno ad alcune persone, si manifestano lasciando nei testimoni inquietudini e domande.

Prima di proseguire nel nostro viaggio fra i castelli infestati dai fantasmi, facciamo una rapida carrellata delle manifestazioni più comuni degli spettri, cercando di definire di che si tratta.

Fantasmi: vero o falso?

Partiamo dal primo discriminate fondamentale: i fantasmi esistono o no?

Una risposta certa, ovviamente non c’è. C’è chi ci crede e chi no. C’è chi dice di averne avuta esperienza diretta e chi trova spiegazioni razionali a ogni fenomeno che potrebbe avere origine soprannaturale.

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In rete circolano centinaia di fotografie di fantasmi, ma… quante sono vere? Quanti fotomontaggi? E quante si possono spiegare grazie a effetti ottici?

Mi dispiace dirlo, ma la percentuale di immagini che non hanno spiegazioni è davvero bassa. Però, a quanto pare, esistono anche foto che qualche dubbio sull’esistenza dei fantasmi la lasciano.

Lascio ad altri siti analisi e commenti, così come non mi addentro nei metodi più o meno scientifici dei ghost hunters per rilevare presenze, tuttavia vorrei sottolineare come, a partire dalla fine dell’Ottocento, la caccia ai fantasmi abbia continuato a esercitare un certo fascino, progredendo insieme alla tecnologia e adottando metodologie sempre più all’avanguardia.

E arrivando anche in TV.

Abbiamo immagini, registrazioni, video e moltissimi esperti che metterebbero la mano sul fuoco per attestarne la veridicità. Per proseguire nella nostra piccola ricerca, dobbiamo seguire le loro tracce e vedere dove ci portano.

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Fantasmi o spettri?

Già all’inizio della caccia ai fantasmi, nel XIX secolo, i diversi tipi di manifestazione venivano distinti in base alle caratteristiche.

La prima divisione è fra fantasmi e spettri, che sono due cose diverse,anche se i termini vengono spesso usati come sinonimi.

Secondo una distinzione trovata in rete, i vari termini sono così definiti:

Fantasma: si intende l’anima di una persona consapevole di essere tale che rimane in un luogo o con una persona. Durante evp o sedute può rispondere e comunque risulta consapevole dell’ambiente circostante.

Spirito:termine generico che definisce tutti i tipi di manifestazione legati a un piano diverso dal nostro. Se intendiamo l’energia interna a qualsiasi corpo, allora pietre, piante, animali  hanno uno spirito, come dicevano i primi animisti.

Spettro: Quelli che sono di solito percepiti come spettri sono gusci, ossia creature del piano astrale che prendono la forma di energia che trovano nell’ambiente o nella persona. Diciamo che di solito quelli che vengono percepiti durante le sedute o le evocazioni di persone inesperte sono “gusci”.

Poltergeist: è una presenza rappresentata di solito dal residuo energetico di una persona e infesta  un ambiente. Molto più raramente segue una persona. Si limita a cercare di scacciare le persone muovendo oggetti, interagendo con le fonti di energia elettrica ecc.

Seguendo invece la guida di lord Halifax, le differenze sono leggermente diverse.


Fantasma:
è la manifestazione di energie residue di fatti storici o vicende familiari particolarmente forti, come morti violente, lutti non elaborati ecc, che si ripresenta in determinati luoghi. Sarebbero fantasmi quelle apparizioni che ripropongono ai malcapitati spettatori alcune scene avvenute in passato. Lord Halifax riporta varie testimonianze di persone che, per esempio, si sono ritrovate nel  mezzo di liti furiose fra esseri impalpabili, così come nei cortili di alcuni castelli si possono sentire rumori inspiegabili, come il rumore di zoccoli di cavalli, clangore di spade o pianti.

Non si tratterebbe, dunque, di anime intrappolate, ma dell’energia rimasta, una sorta di impronta della storia che rimane legata e si ripresenta a persone particolarmente sensibili.

Spettro: lo spettro sarebbe invece la definizione delle anime dei defunti che, per vari motivi, dopo la morte non sono passate oltre. Si tratta ad esempio di anime di bambini o di persone morte prematuramente che non hanno preso coscienza della propria dipartita e sono rimaste nei posti dove hanno vissuto o accanto alle persone amate.

“Spettri” diventerebbero anche coloro che hanno lasciato qualcosa in sospeso.
Secondo questa definizione, sono gli spettri quelli in grado di interagire ancora con i viventi e con gli oggetti, prendendo energia dall’ambiente (le loro manifestazioni si accompagnano a un brusco abbassamento della temperatura e da un senso di disagio dei presenti) e utilizzandolo per compiere tale interazione.

Poltergeist: si tratta di un fenomeno provocato dall’esubero di energia di alcune persone. Il poltergeist ha manifestazioni eclatanti, come spostamento di oggetti talvolta violento,  ma non ha nulla a che vedere con defunti o passato: le sue origini di solito si cercano fra i membri delle famiglie colpite, soprattutto se comprendono adolescenti, perchè le manifestazioni sembrerebbero dovute a un involontario sfogo di energia mentale, scatenato da situazioni di disagio.

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I fantasmi e la religione

Da secoli religione e filosofia dibattono sui fantasmi.

Esiste un mondo invisibile all’uomo, nel quale si aprono spiragli che affascinano e confondono. Che posizione prendere?

Anche qui, la scelta è legata alla sensibilità e all’esperienza di ciascuno.

Persino nella Bibbia si parla di spettri, e in modo molto chiaro: evocarli è tabu.

In effetti, questo mondo invisibile è popolato più di quanto non si pensi e giocare con forze sconosciute è piuttosto pericoloso. Anche quando una persona si considera “esperta” rischia di trovarsi di fronte situazioni non gestibili e le conseguenze arrivano a essere gravi, perciò anche fra coloro che sono lontani dalla religione cristiana vige il principio di andare coi piedi di piombo: parlare e cercare gli spiriti non è un gioco.

Senza mezzi termini, il cattolicesimo dice di evitare qualunque ricerca nell’occulto, perchè anche quando si pensa di comunicare con defunti amorevoli si incappa nell’inganno del demonio, capace di mescolare il falso e il vero per trarre in confusione e far deviare dalla salvezza.

Qualunque sia il credo, quindi, chiamare le anime non fa bene alla salute.

Sulle manifestazioni spontanee si studia e si dibatte.

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

2 commenti

  1. Salve. La definizione di \” Poltergeist\” qui riportata, appare del tutto inesatta. Non si tratta di energie umane esuberanti, ma senz\’altro di energie, peraltro di straordinaria potenza, di cui un certa tipologia di gente defunta è in grado di fare uso. Da bambino (5 anni), e non da adolescente disadattato, ho assistito (purtroppo) personalmente a una lunga \”campagna strategica\” da parte di un poltergeist deciso a cacciare la mia famiglia da una casa del Cinquecento in via Giulia a Roma. Tante ne ha fatte di paurose, che alla fine l\’ebbe vinta. Lo schok di quei momenti fu talmente forte che a distanza di circa 70 anni mi provoca talvolta ancora incubi. Su queste memorie Anni Cinquanta ho basato il mio romanzetto (in buona parte) autobiografico intitolato \”Il Fantasma di via Giulia\” e sto per proporlo a un concorso letterario.

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