I fantasmi in epoca vittoriana

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I fantasmi in epoca vittoriana

I fantasmi in epoca vittoriana, fra orrore e fascino.

dame fantasma dama biancaI fantasmi in epoca vittoriana vivono, se mi passate il termine (!) la loro età dell’oro.

Nasce e si sviluppa, in questo periodo, un interesse quasi morboso verso la morte e ciò che accade dopo.

È l’epoca vittoriana che vede nascere lo spiritismo. È in quest’epoca che appaiono le famose e affascinanti foto post mortem, ma è anche l’epoca in cui la ghost story raggiunge uno dei massimi livelli grazie ad autori meravigliosi che ne daranno nuove e inedite interpretazioni.

I fantasmi in epoca vittoriana diventano insomma parte integrante degli interessi della buona società. Ma perché? E in che modo?

I fantasmi in epoca vittoriana, una moda.

10-particolari-macabri-e-raccapriccianti-della-morte-in-epoca-Vittoriana-04L’epoca vittoriana, come abbiamo già avuto modo di sottolineare, è particolarmente tetra sotto molti punti di vista. La regina, rimasta vedova nel 1861, portò il lutto fino al giorno della propria morte nel 1901: quarant’anni di gramaglie che influenzarono profondamente la moda dell’epoca, insieme al regime morigerato che la stessa sovrana imponeva a se stessa e alla corte. A contrasto con la magnificenza di abiti e ornamenti femminili, che mai come in questo periodo acquisiscono uno stile sontuoso e solenne, ci sono i colori scuri, le acconciature severe, le regole morali sempre più ferree e opprimenti che vedono uomini e donne schiavi di un cerimoniale stabilito.

In questo clima un po’ cupo, torna in auge lo stile gotico, in una rivisitazione che ben presto entra in conflitto con le luminose linee del neoclassico.

Questo è un po’ il cuore dell’epoca vittoriana, che s contrappone alle luci e alle certezze di quella georgiana.

L’Epoca Vittoriana è un periodo di forti contrasti sociali, della nascita di nuove classi che modificano la società com’era fino a quel moment conosciuta: quando le sicurezze vengono a mancare, si scruta con ansia fra la nebbia di ciò che non si conosce ed ecco che, dalle nebbie londinesi, dalle ombre dei castelli in cui la nobiltà si rifugia e si diletta, emergono i fantasmi, creature che costituiscono al contempo domanda e risposta alle incognite inespresse.

I fantasmi in epoca vittoriana: lo spiritismo

i fantasmi in epoca vittoriana

È proprio nella seconda metà del secolo che lo spiritismo, talvolta anche erroneamente chiamato spiritualismo, si diffonde in Europa.

Lo spiritismo nacque nel 1857 in Francia, e costituiva una dottrina filosofica codificata da Allan Kardec all’interno di cinque libri: Il libro degli Spiriti, Il libro dei medium, Il Vangelo secondo gli Spiriti, Il Cielo e l’Inferno e La Genesi. Il termine “Spiritismo” fu adottato distinguere queste filosofie dalle altre visioni spiritualiste della vita.

Kardec, compiendo numerose sperimentazioni, osservò una serie di fenomeni che  attribuì agli spiriti, i quali, “grazie all’intervento di un medium”, ossia una persona con particolari doti che fungerebbe da mediatore fra spiriti e viventi, durante la cosiddetta seduta spiritica sarebbero in grado di comunicare con i vivi. La sua opera fu successivamente proseguita da Leon Denis, Sir Arthur Conan Doyle, Ernesto Bozzano, Chico Xavier, Divaldo Pereira Franco, Raul Teixeira, Emídio Brasileiro e altri arrivando fino ai giorni nostri e alle moderne teorie e strumentazioni.

In epoca vittoriana le teorie di Kardec trovarono numerosi seguaci, la comunicazione spiritica divenne uno degli intrattenimenti più amati nell’alta società.

I fantasmi in epoca vittoriana: le foto.

i fantasmi in epoca vittoriana

Fin dagli albori della fotografia, gli usi di questa nuova arte furono disparati. Appena fu inventata l’arte del fotoritocco, in particolare, le potenzialità di questo strumento divennero amplissime e molteplici. Uno di questi usi fu proprio quello della fotografia in campo spiritico.

Ciò che poteva essere fotografato era reale e immortalare uno spirito sarebbe stata una prova scientifica di rilevanza immensa: il fotoritocco aggiunse a molte immagini il brivido di presenze spettrali, in alcuni casi per avvalorare le capacità di alcuni medium (ricordiamo che l’attività di medium, in realtà, era poco diversa da quella di un intrattenitore: trucchi, prestidigitazione, effetti ottici erano all’ordine del giorno), altre su richiesta di persone che, avendo perso i propri cari e non disponendo di immagini dei defunti, si accontentava delle ombre ricavate da un abile fotografo.

Nascono così le foto dei fantasmi, più o meno convincenti, a volte palesemente false e pensate solo per corrispondere al nuovo gusto gotico che si sta diffondendo.

I fantasmi in epoca vittoriana: la caccia al meraviglioso.

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A giudicare dalla letteratura del periodo e dalla corrispondenza fra le nobili signore, in questo periodo la vita sociale delle classi più elevate è molto influenzata da questa grande attenzione all’aldilà.

Come nelle epoche precedenti, i nobili si dividono fra i soggiorni in città (i Lord devono recarsi in parlamento) e in campagna, in castelli, manieri e ville che speso vantano una lung e affascinante storia.

È qui che le leggende legate ai fantasmi diventano parte dell’intrattenimento: che fosse per mostrare il proprio sangue freddo e il proprio aplomb, o che fosse per l’interesse verso i fenomeni paranormali, nel ton si diffondono aneddoti e narrazioni sulle più disparate esperienze coi fantasmi.

Ne è un esempio il libro di Lord Halifax, che raccoglie testimonianze e carteggi siu più famosi fantasmi inglesi.

I fantasmi in epoca vittoriana: la letteratura.

fantasmi in epoca vittoriana

La letteratura e i fantasmi sono parte di un binomio pieno di fascino. Autori, opere e percorso letterario della Ghost Story li potete trovare qui.

Nel breve viaggio di oggi, noteremo però come proprio l’epoca vittoriana è quella in cui nascono grandi ghost story, eleganti, misteriose, a volte angoscianti, altre capaci di lasciare nel lettore una profonda inquietudine. Sono gli anni di Le Fanu, di Poe, dell’umoristico fantasma di Canterville di Wilde… segno chiaro della direzione del gusto, dell’interesse, dell’attenzione al mondo misterioso degli spettri.

La letteratura, che sempre costituisce una cartina al tornasole della società, ci mostra come l’epoca vittoriana diventa progressivamente intrisa di un sense macabre che permea la vita, soprattutto delle classi più alte.

Mentre la ricerca scientifica e medica cominciano a dipanare i misteri della natura, mentre i progressi tecnologici cambiano panorami e abitudini, fra le mura delle case e fra le pagine dei libri si moltiplicano le ombre e le inquietudini. Proiezioni delle paure, o risposta al bisogno di allontanare i confini dello scibile umano in un momento in cui tale confine viene demarcato da scienza e tecnologia?

I fantasmi in epoca vittoriana diventano i custodi di questo confine, silenziosi depositari di segreti che all’uomo non è dato conoscere.

https://en.wikipedia.org/wiki/Spirit_photography

https://it.wikipedia.org/wiki/Spiritismo

E su quest blog, i Fantasmi nella letteratura

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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