Fantasmi e Natale

Fantasmi e Natale

albero di natale vittoriano

Da paperblog: il tronco di Yule, o di ceppo di Natale, viene portato nella casa padronale.

 

Il racconto ci aveva tenuti attorno al focolare col fiato sospeso, ma a parte l’ovvia osservazione ch’esso era raccapricciante, come doveva essere una strana storia narrata la vigilia di Natale in una vecchia casa…

Così si apre Il giro di vite, celeberrimo racconto di H. James, una delle ghost stories più amate di tutti i tempi.

Il binomio fantasmi e Natale è di lunga tradizione, soprattutto nei Paesi anglosassoni.

È infatti consuetudine, come vediamo in questo racconto, nel lungo e buio pomeriggio della vigilia, dopo il pranzo, raccogliersi intorno al camino per raccontare storie di fantasmi.

La narrazione spaventosa, o fiabesca, è tipica di molte zone, soprattutto rurali, europee: le fiabe popolari recuperate dai Grimm erano “le fiabe del focolare”: venivano raccontate dalle donne, spesso le anziane di casa, mentre la famiglia si scaldava attorno al camino. Le donne filavano o si dedicavano al cucito, gli uomini sonnecchiavano, i bambini dovevano stare buoni.

fantasmi e natale

dal web

E nulla li tiene più avvinti di una… storia spaventosa!

Niente è più consueto, nei libri di una volta, della descrizione del focolare d’inverno, davanti al quale la nonnina racconta ai nipotini che pendono dalle sue labbra favole e storie di fantasmi, incutendo loro una piacevole paura.

Si parla di spettri coperti dai lenzuoli e dagli occhi grandi, e della storia ancor più mozzafiato di testa rasata e ossa sanguinanti (un’espressione che il dizionario di Oxford fa risalire al lontano 1550), ma il contesto di queste affascinanti immagini ci sfugge.

Questo è M. R. James nell’incipit del (raccapricciante) racconto Una serata divertente.

Anche qui, per tenere zitti i bambini e non svegliare il loro antipatico padre, la nonna si prodiga in una narrazione che oggi farebbe rizzare i capelli in testa a qualunque educatore.

James, nella stessa pagina, ci ricorda come molte leggende, in realtà, siano già andate perdute, in quanto i ricercatori ottocenteschi sono arrivati troppo tardi.

Una caratteristica del periodo romantico è proprio questo ritorno alla fiaba, al mito e alla leggenda: non solo i Grimm, sebbene siano i più famosi, hanno compiuto queste operazioni di recupero.

Che Fantasmi e Natale siano legati a doppio filo lo capiamo da molti elementi, il primo spicca come… l’angelo sulla punta dell’albero.

fantasmi e natale

il natale futuro, dal web

Fantasmi e Natale in Dickens

Quelli che siamo abituati a chiamare Spiriti del Natale, In Canti di Natale, sono veri e propri fantasmi.

Pensando a Spiriti, spesso vediamo queste entità come “essenze”, come se da Scrooge si alternassero le “sensazioni” del Natale.

In realtà, e si comprende bene con l’arrivo del terzo spirito, si tratta di spettri.

Il mondo anglosassone ha sfumature diverse nel definire spiriti, spettri e fantasmi. I fantasmi sono più legati, come concetto, alle anime dei defunti, gli spettri all’impressione che determinati fatti lasciano nei luoghi (un esempio tipico è il rumore di zoccoli equini negli atri dei castelli, il suono di una cornamusa…).

In Canto di Natale, il fantasma di Marley, la sua anima dannata, è il primo a fare la sua comparsa. Gli altri tre, i Natali passato presente e futuro, sono spiriti molto particolari, che non rispondono alle classiche caratteristiche di fantasmi: portano ricordi, accompagnano a sbirciare altri luoghi e tempi. Il Natale passato è più simile a uno spettro, impronta dei ricordi indelebile. Il secondo e il terzo, a spiriti angelici, esseri soprannaturali.

 Sono tanti i simbolismi che ritornano in Dickens, che anche in Patto con il fantasma e negli altri libri di Natale interpreta a modo suo spiriti e fantasmi, svincolandoli da un rapporto passato con la vita.

D’altra parte, chi a Natale non fa i conti con lo spirito del passato? Chi non ha ricordi o spettri da affrontare?

Anno dopo anno il Natale si ripete, restituendoci anche uno spettro di noi stessi, di ciò che eravamo e di ciò non siamo più.

I fantasmi, ma soprattutto gli spettri, sembrano volerci ricordare che non siamo immortali, e che l’unica forma di immortalità connessa all’umana natura è quella del ricordo.

Come il presente è labile e caduco, così il passato, nel nostro ricordo, resta. Il suo splendore è vivido quanto la nostra capacità di conservarlo.

Certo non è questo che Dickens vuole trasmetterci, ma è ciò che ci sussurrano le sue storie (che hanno morali ben più elevate) e tante altre storie di fantasmi.

Fantasmi e Natale sono legati dal filo del ricordo e da quello dell’oscurità.

Nelle tradizioni anglosassoni e norrene, l’inizio dell’inverno è un periodo importante. Nelle lunghe notti gelide, sorge la speranza che il sole tornerà a vincere il buio.

Ma queste notti richiamano alle notti della vita, mettono di fronte alle paure più oscure.

La morte, ma anche ciò che l’uomo non può governare.

Dove ci sentiamo impotenti, lì si concentra il nostro terrore.

Gli spettri e il Natale di sfiorano qui, su questi confini impalpabili dove iniziano le tenebre della vita e della conoscenza.

Arrivano a lambire l’oscurità che la flebile luce del camino non può vincere.

Qui si colloca Giro di vite, che non ci permette di capire dove arriva la suggestione dove la realtà.

Qui si collocano tante storie di fantasmi, che non permettono all’uomo di trovare spiegazioni razionali.

Fantasmi e Natale in M R James

Il mio grande amore, lo sapete, sono i racconti di M. R. James.

Recentemente ho scoperto che negli anni Settanta alcuni fra i miei racconti preferiti, fra cui Il Frassino, sono stati utilizzati per trasposizioni televisive. Il titolo? A Ghost Story for Christmas.

Per alcuni anni, queste mini serie sono state trasmesse per Natale, riprendendo la tradizione del racconto natalizio sugli spettri.

Nessuno, più di James, ha saputo creare quel senso di delizioso terrore tanto auspicato dall’altro illustre James.

Compagni oscuri del wassail, la bevanda calda, speziata e alcolica che si beve a Natale, i fantasmi popolano le ombre di questa magica notte.

Essi ci ricordano che il tempo scorre, che di certezze non ne abbiamo, ma anche che, se qualcosa ci è invisibile, non necessariamente è inesistente.

natale vittoriano

Fantasmi e Natale – oggi

Oggi il legame fra Natale e storie di fantasmi si è allentato, ma non è svanito. I cultori di ghost stories lo sanno bene: vi sono molte antologie e racconti a tema che aspettano solo i nostri occhi e qualche ora del nostro tempo.

Se devo consigliare qualche titolo, niente di meglio delle raccolte di M. R. James: vi invito a scoprire che cosa si nasconde fra le fronde del grande frassino accanto alla vostra finestra, o quali misteri raccapriccianti nascondono certe antiche abbazie e cattedrali.

Se vi capita di trovare antichi manufatti, fate attenzione al perché e come sono stati creati… e attenti ai segreti che altri hanno voluto seppellire!

Vi invito a scoprire gli eleganti fantasmi di Henry James, disseppelliti da scavi archeologici o evocati da antichi riti, oppure frutto di un passato oscuro.

Spegnete tutte le luci, accendete l’albero di Natale, concedetevi un piccolo lume.

E Buon Natale a tutti!

(Photo by Time Life Pictures/Mansell/Time Life Pictures/Getty Images)

Altre indicazioni per fantasmi e Natale:

Fantasmi e libri da leggere:

La mia raccolta preferita…

storie di fantasmi lord halifax

Fantasmi di Lord Halifax

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L’uomo nella gabbia di ferro, il gatto vampiro, il passeggero invisibile, la vedova in treno, l’arpista di Inveraray…

50 storie del soprannaturale; 50 profili di personaggi, animali, anime e mostri indimenticabili e dalle origini oscure; 50 misteri della natura, dell’occulto o semplicemente della suggestione.

Lord Halifax consiglia di non leggere il volume dopo il tramonto, per non correre il rischio di evocare presenze o stimolare paure.

Il lettore appassionato di suggestioni gotiche, di Edgar Allan Poe, Ann Radcliffe e Horace Walpole non rimarrà deluso, e al contempo chi diffida del solito libro di spettri e apparizioni in castelli diroccati rimarrà sorpreso dalla varietà di luoghi e personaggi e dall’atmosfera che cambia a ogni racconto.

Dalle nebbie dell’Inghilterra ai ghiacci del Canada, dalla misteriosa Parigi a Malta, dall’Irlanda fino all’Australia: nessuno sfondo è inadatto per i racconti di lord Halifax, e i suoi spiriti sono di volta in volta spaventosi, malinconici, protettivi o misteriosi.

Il grande autore riunisce una raccolta di manifestazioni ultraterrene con un meticoloso e paziente lavoro, riportando ricordi personali e fatti accaduti a conoscenti con un indiscutibile talento di scrittore, condito di humor nero tipicamente britannico.

La lettura scivola veloce da una storia all’altra, e dopo un viaggio tra manieri inglesi e ambientazioni pittoresche si arriva alla fine con qualche affascinante inquietudine in più.

Tutti i racconti di M. R. James

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Possiamo chiuderli in sepolcri di marmo, seppellirli o abbandonarli alle bestie feroci, bruciarli e spargerne al vento le ceneri: a volte i morti ritornano sulla terra per perseguitarci, ammonirci, tormentarci.

Continuano, come pallide ombre, a frequentare la nostra memoria e la nostra fantasia.

Orrori memorabili, agghiaccianti apparizioni, spiriti o fantasmi affollano le storie soprannaturali di M.R. James.

In questo volume è compresa tutta la produzione fantastica dell’autore inglese, da lui stesso ordinata in corpus: trentuno racconti diventati degli autentici classici del genere.

 

«Mentre continuava a fissarlo, quel volto si ritrasse, scomparendo quindi nell’oscurità del cespuglio. Prima di cadere a terra priva di sensi, la donna era riuscita a raggiungere la casa e a chiudersi la porta alle spalle.»

Da leggersi all’imbrunire di Charles Dickens

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«Tra le cose buone di Dickens non bisognerebbe dimenticare il suo modo di raccontare le storie di fantasmi», cosí John Forster, amico e biografo del grande romanziere.

L’esuberante inventiva di Dickens caratterizza anche la sua produzione «soprannaturale», quanto mai varia.

La gamma dei registri va dal macabro al sentimentale, dal folclorico al gotico, dal granguignolesco allo scettico-positivistico. Né mancano qua e là quei velati riferimenti autobiografici che sono la delizia del lettore di oggi.

La ricca scelta curata da Malcolm Skey si chiude con un’inedita appendice – Padri, precursori, teorici – che illumina gli anni della formazione di Dickens e le letture (Lord Byron, Mary Shelley, Walter Scott, e altri ancora) che lo influenzarono.

Racconti di Fantasmi di H. James

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L’inquilino fantasma, Il giro di vite, L’altare dei morti, Gli amici degli amici e molte altre storie: questo volume offre la raccolta completa dei «racconti di fantasmi» o del soprannaturale di Henry James, cosí come è stata ordinata da Leon Edel, lo studioso di cui possiamo leggere un saggio in questa edizione, che allo scrittore americano ha dedicato tutta la vita.

«I fantasmi di Henry James – scrive Virginia Woolf nel saggio introduttivo – hanno le loro origini dentro di noi… Se analizziamo il racconto possiamo osservare quanta abilità riveli la narrazione, come ogni frase sia tesa, ogni immagine piena. Il raffinato, mondano sentimentale vecchio signore, riesce ancora a farci avere paura del buio».

Storie di fantasmi di  Edith Wharton

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Ghosts, «Fantasmi», è il nome originario di questa raccolta, dove i racconti sono caratterizzati dalla specifica sensibilità dell’autrice, una sensitiva che grazie alla costante razionalità riesce a rimanere sempre “al di qua della pagina”.

Fin da bambina inoltre, la Wharton è «profondamente imbevuta di celticità e di senso del soprannaturale», e al lettore viene chiesto solo di provare, meglio di condividere la dovuta paura e di prestare la dovuta attenzione. «I fantasmi, per manifestarsi, esigono… silenzio e continuità».

 

http://www.theparisreview.org/blog/2014/12/19/ghosts-on-the-nog/

http://letteraturaecinema.blogspot.it/2016/12/recensione-una-fantasia-di-natale.html

https://www.cinquecosebelle.it/cinque-spaventose-storie-di-fantasmi-nella-letteratura/

https://en.wikipedia.org/wiki/Ghost_of_Christmas_Past

https://ellenandjim.wordpress.com/2012/12/25/ghost-stories-wintersolsttice/

http://www.emmaraeshalloween.com/2012/08/08/ghost-stories-history-traditions/

https://en.wikipedia.org/wiki/A_Ghost_Story_for_Christmas

 

 

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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