Famiglia: digressioni e riflessioni

Famiglia: perché parlarne oggi

 

un volantino

un volantino

Il 20 giugno le famiglie scenderanno in piazza, a Roma, per una manifestazione che sta facendo discutere. Ma cosa ha portato la famiglia a manifestare? Che cosa sta succedendo nelle scuole, nella società e persino in rete?

Famiglia: digressioni

Un paio di giorni fa, su Facebook, la scrittrice Tiziana Cazziero ha scritto un post in un gruppo, fra l’altro creato e gestito da lei, dove molti autori si incontrano e parlano dei loro libri. Fin qui, niente di strano.

Il post in questione, però, non riguardava libri, ma la diffusione che sta avendo in rete l’allarme di tanti genitori sull’ideologia gender e sulle novità che potrebbero essere introdotte nelle scuole in ambito di educazione sessuale.

La Cazziero è stata attaccata in modo pesante, nonostante non si fosse schierata ma avesse solo riportato ciò che aveva letto in giro e avesse espresso semplicemente preoccupazione.

Alla fine, il post è stato cancellato.

coniugi martensDa qualche tempo gira la notizia di un padre di famiglia tedesco che è finito in carcere in seguito al suo rifiuto di mandare la figlia a scuola nelle ore di educazione sessuale, dato che la bimba ha manifestato serio disagio di fronte ai contenuti di tali lezioni. La notizia è stata subito ripresa dai social, ma da molti è stata definita “una bufala“, come tante altre argomentazioni che tante famiglie portano avanti per mostrare che questo tipo di “istruzione” lede pesantemente il diritto dei genitori a educare i propri figli e che c’è in atto un serio e profondo attacco alla famiglia: idee e argomenti che porteranno domani pomeriggio a Roma migliaia di famiglie per protestare contro i disegni di legge.

Alla fine, la notizia bufala non è, ma va precisato che il protagonista è finito in carcere in seguito a un iter ben preciso: la figlia ha rifiutato le ore di educazione sessuale – obbligatorie -, è stata tenuta a casa senza giustificazione (o la giustificazione non è stata accettata), è scattata una multa che il signor Martens non ha voluto pagare (ritenendo suo diritto scegliere che tipo di educazione dare ai figli) e per questo è finito in carcere. Dunque, viene definita bufala una notizia che viene riferita male. Ma in sostanza, la causa primaria sono proprio le ore di educazione sessuale.

Altri episodi. In alcune scuole materne sono stati proposti libri il cui contenuto ha fatto inalberare vari genitori: si tratta di albi illustrati che spiegano ai bambini che due mamme (per capirci: coppie dello stesso sesso) possono avere bambini in belle cliniche grazie all’aiuto di signori gentili che prestano semini. Le tematiche della collana, dedicata alla primissima infanzia, sono queste. A Milano questa situazione confusa è stata impugnata politicamente e addirittura si è arrivati a proporre un falò dei libri incriminati.

 

E qui, comincio a esprimere il mio dissenso: in una biblioteca questi libri ci possono stare benissimo, anzi, ci devono stare, perchè la struttura deve offrire un servizio che sia il più ampio possibile per tutti. E secondo, i libri NON si bruciano, semmai sta ai genitori vegliare sui figli ed educarli in modo che questi libri possano essere letti e compresi al momento giusto. E qui, eccoci arrivati alla fine del viaggio fra gli aneddoti della rete.

Famiglia: riflessioni

Come notavo già su facebook, se ora ci troviamo a vedere in piazza le famiglie, e se ora per capire di che si parla dobbiamo aggiungere la parola “tradizionali”, qualcosa è già cambiato.

È cambiato, nel momento che in tante scuole elementari le feste della mamma e del papà sono diventati dei campi minati perché ci sono famiglie allargate, ristrette, monoparentali, spezzettate, variegate… e i bambini non devono soffrirne.

È cambiato qualcosa, perché sento in giro di coppie che non si sposano e di padri che non riconoscono i figli solo per poter usufruire di agevolazioni nelle graduatorie delle scuole pubbliche, sempre carenti di posti, e di altri vantaggi che una famiglia regolare non ha.

Il divorzio è ancora più rapido. Aggiungiamoci anche questo. E ancora non siamo andati a bomba sull’argomento scottante:

chi ha diritto al matrimonio, chi ha diritto di avere figli, chi ha diritto di educarli?

Sulla prima domanda, posso anche non esprimermi, tanto da come vanno le cose non converrà il matrimonio nemmeno alle coppie etero. Ma questa carta tanto agognata dalle coppie dello stesso sesso non serve a coronare sogni d’amore (una cosa che faccio e posso disfare in tre mesi non mi apre così romantica), ma a legalizzare le coppie per altri motivi, fra cui l’adozione e l’accesso alle pratiche di inseminazione.

E qui, domanda due. Chi ha diritto ad avere figli.

La mia risposta, e non piacerà, è nessuno. Non ho diritto io, sposata regolarmente da sedici anni, né altri. I figli non sono un dritto, sono persone.
Chi ha diritto a educarli però, altra idea che non piacerà, è la famiglia dove questi sventurati hanno la sfiga di crescere.

Mi dispiace, ma quando leggo commenti del tipo “io sto con chi non ha diritti, sto con gli LGBT” già sbaglia tutta la prospettiva.

Chi non ha diritti, in questo gioco perverso, sono solo i piccoli.

I bambini, presi in messo a una battaglia che non finirà bene.

I bambini che nascono da uteri in affitto, da inseminazioni che se per caso la clinica si sbaglia e ti arriva il figlio di colore diverso sono guai, i bambini che si trovano all’asilo falli e vagine di peluche, o libri con immagini esplicite di sesso alle elementari.

Per i bambini, per loro, bisognerebbe lottare, dovremmo tutti impegnarci, a prescindere dall’orientamento sessuale. Dovremmo impegnarci a dare loro un futuro migliore e un’educazione rispettosa dei loro tempi e della loro sensibilità.

Non ditemi che coi tempi che corrono bisogna fare educazione sessuale precoce. All’asilo? Alle elementari?? Ma davvero siamo arrivati a questo? Non sarebbe il caso di chiedersi perché?

Qualcuno dice che i disegni di legge sul genere, che contemplano lezioni su tematiche sessuali , come omosessualità, gravidanza e aborto, fin dalle elementari, non sono veri.

Però alle elementari si propone il vaccino contro il papilloma virus, a sola trasmissione sessuale. E quando ho fatto notare al centro vaccinale che secondo me per mia figlia era troppo presto, mi hanno trattata da incosciente. E no, non sono incosciente: semplicemente, sono la madre di mia figlia.

E torniamo alla terza domanda. Chi ha diritto di educare i miei figli?

Qui, perdonatemi, ma un diritto melo arrogo io. A educare i miei figli sono io, che li conosco, che combatto come una leonessa da una vita perché abbiano un bagaglio di cultura, di valori e di discernimento.

Questo è un diritto di ogni genitore, l’unico vero diritto che ha sui figli. E comporta una responsabilità immensa.

Per il resto, bisognerebbe tornare ad avere un occhio nuovo e non contaminato sul vero valore della vita.

I figli non ci appartengono, nemmeno quando sono nella pancia. Sembra una realtà così semplice, eppure quanto è discussa? Quando le mamme sentono i bimbi muoversi nel pancione lo capiscono molto bene: quella creatura è altro da te. Non sei tu, non è tuo.

Quindici anni fa, quando scrivevo “fantascienza”, ipotizzavo un futuro in cui la clonazione umana veniva utilizzata per avere figli monogenitoriali, in cui l’eutanasia veniva estesa ai vecchi socialmente inutili e in cui l’aborto diventava una pratica diffusa per gli incidenti di percorso che potevano ridurre produttività o ledere carriere. In quindici anni questi racconti sono diventati vecchi: già si vedono gli albori di una società così, senza rispetto per la vita.

Allora, mi chiedevo, alla fine di un racconto: come si può definire la vita, se non viene riconosciuta quando comincia e non le viene dato valore quando termina?

Questa domanda è il futuro che stiamo dando alle nuove generazioni. Spero che domani tante mamme e papà riusciranno a donare ai loro e ai miei figli un finale alternativo.

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

I commenti sono chiusi