Effie Gray, una vita da romanzo.

Effie Gray, la donna dello scandalo.

Un ritratto di effie gray

Effie Gray è certamente una delle figure più affascinanti e interessanti dell’epoca vittoriana, non solo perché fu al centro di uno scandalo e di una storia d’arte e d’amore che appassionò la Londra della regina Vittoria, ma perché con il suo spirito acuto e la sua posizione fra i preraffaeliti fu fondamentale per il movimento artistico che ha cambiato la pittura e la sua prospettiva. Effie Gray, infatti, fu dapprima la moglie del celebrato critico d’arte inglese John Ruskin e in seguito all’annullamento del suo matrimonio, del pittore preraffaellita John Everett Millais.

Fu un caso  che fece discutere molto, che la vide passare sulle bocche di tutta la buona società del tempo e che ispirò negli anni persino pellicole cinematografiche e piece teatrali.

Effie Gray, prima di Ruskin

Effie Gray nacque nel Perthshire, a Bowerswell nel 1828.

Suo padre, George Gray, era un affermato e facoltoso professionista, azionista della società di vaporetti che collegava Dundee a Londra. La madre, Sophia Margaret Jameson, proveniva anch’essa da una famiglia di uomini d’affari.

Effie Gray in uno schizzo di MIllais

Effie Gray in uno schizzo di Millais

Euphemia, “Phemy”, come veniva affettuosamente chiamata dai genitori, trascorse un’infanzia serena con i numerosi fratelli, e all’età di dodici anni fu inviata nel Midlands, a Stratford-upon-Avon per ricevere un’educazione adeguata al rango sociale elevato presso la rinomata scuola delle sorelle Byerley.

Le discipline in cui venne formata erano numerose, fra cui francese, italiano, tedesco, scrittura, musica, disegno e matematica. Inoltre prese lezioni di ballo, pianoforte e arpa: una preparazione adatta a una gentildonna del tempo.

Nell’estate dell’anno successivo, mentre Effie era ospite di un’amica, un’epidemia di scarlattina portò alla morte tre delle sue sorelline. Effie fu mandata a Londra con gli zii, per evitare il contagio, ma nell’autunno non ritornò agli studi per desiderio della madre che la desiderava vicina: era infatti nuovamente incinta e, oltre a un sostegno morale, aveva bisogno dell’aiuto di Effie, per gestire la casa e accudire il fratellino superstite Andrew. L’altro fratello rimasto, George, era in Germania per approfondire gli studi e la lingua tedesca.

Effie Gray e John Ruskin

Prima di rientrare in Scozia, Euphemia ricevette l’invito a fermarsi a Londra ospite di amici di famiglia, i Ruskin. L’anno precedente era già stata a Herne Hill, dove risiedeva la famiglia Ruskin: aveva conosciuto in quell’occasione John, allora ventunenne, che l’aveva soprannominata Effie.

Effie Gray

John Ruskin

John, all’epoca, era reduce da una delusione d’amore, ma a quanto pare rimase colpito dalle innumerevoli qualità di Effie. Fu in quella occasione che la giovane, per allontanarlo dalle sue pene d’amore, gli suggerì di comporre per lei un racconto fiabesco.

Il re del fiume d’oro (The King of the Golden River) riscosse, dopo la sua pubblicazione, un grande successo.

Effie Gray, a casa.

Nei tre anni che seguirono Effie si dedicò alla famiglia d’origine, dovendo gestire la casa a sostegno della madre, impossibilitata a altre gravidanze.

Fu solo nel 1844 che Effie Gray poté riprendere gli studi, perfezionando la conoscenza delle lingue moderne e delle altre discipline che, comunque, non aveva smesso di coltivare.

effie gray millais

La locandina del film ispirato alla vita di Effie

A diciassette anni, divenuta ormai una giovane donna, bella e ricca di un naturale fascino, rientrò definitivamente a casa in Scozia: il successo coi giovanotti sembra documentato da ben ventisette proposte di matrimonio.

Effie Gray torna da Ruskin

Nella primavera del 1847 Effie si recò a Londra, ancora ospite della famiglia Ruskin, nella loro nuova e lussuosa residenza di Denmark Hill.

All’epoca Effie era fidanzata con un giovane ufficiale, mentre i genitori di John avevano combinato per il loro figlio il fidanzamento con una ricca ereditiera: Charlotte Lockhart, nipote di Sir Walter Scott.

Effie considerava quel soggiorno come l’occasione per dedicarsi alla  vita mondana che finora non aveva avuto, desiderava rivedere le compagne di studi. Non pensava che un nuovo incontro con John potesse mettere in pericolo la sua tranquillità sentimentale.

A vederla diversamente era la signora Ruskin, che puntava parecchio sul fidanzamento del figlio e non voleva che Effie lo mettesse a repentaglio.

Le cose andarono secondo le peggiori previsioni della signora: Effie era affascinante e di spirito, John un uomo colto, di successo. In comune avevano l’amore per la cultura e per l’arte.

D. G. Rossetti, L'annunciazione preraffaeliti

Ruskin sosteneva il movimento preraffaellita.

Inoltre, la vita condotta da Ruskin, fra artisti e uomini di cultura, aveva per la ragazza una grande attrattiva. L’affetto di Ruskin, tuttavia, era probabilmente molto fraterno.

Il fidanzamento con John Ruskin.

All’inizio dell’estate Effie fece ritorno nel Pertshire, dove apprese che il fidanzato William sarebbe stato destinato in Irlanda e che quindi le prospettive di matrimonio si allontanavano di almeno un paio di anni. Nello stesso periodo anche John si ritrovò libero dal fidanzamento con Charlotte. Stranamente (!) invece di deprimersi, decise di effettuare un viaggio in Scozia.

Il nuovo incontro fu piuttosto travagliato, ma alla fine, fatto ritorno a Londra, Ruskin chiese la mano di Effie in una lettera alla madre.

La vita matrimoniale che li attendeva presentava difficoltà che entrambi conoscevano: il lavoro di lui lo assorbiva molto; i genitori non erano favorevoli all’unione e, da parte di lui, molto possessivi; Effie molto avvenente e certamente destinata ad attirare attenzione a Londra…

effie gray

Il libro da cui è stato tratto l’ultimo film su Effie Gray

Effie, forse, se avesse potuto sposarsi in tempi brevi con l’ufficiale, lo avrebbe preferito, anche perché le lettere del nuovo fidanzato non erano molto rassicuranti sul tipo di esistenza che le avrebbe fatto condurre, ma ella sapeva di avere buone capacità ed era convinta che sarebbe stata una buona compagna per lui.

L’alternativa al matrimonio con Ruskin era, poi, il continuare a sostituire la madre, ancora incinta, nelle mansioni domestiche e nella cura dei fratelli. Un altro buon motivo per accettare erano inoltre i dissesti economici del padre, che avevano portato la famiglia a una condizione molto meno abbiente: insomma, i pro erano più dei contro e Effie accettò la proposta.

Effi Gray e il matrimonio con Ruskin

Le nozze vennero celebrate, anticipate rispetto ai tempi previsti, il 10 aprile 1848, a Bowerswell, nella dimora di Effie: la casa, in precedenza, era appartenuta ai Ruskin ed era stato teatro di un grave dramma di famiglia e i genitori di Ruskin non parteciparono.

Il matrimonio non iniziò nel migliore dei modi. Per motivi che non fu dato di sapere, la prima notte di nozze Ruskin non volle avere rapporti con la moglie. È stato ipotizzato che la concitata decisione della data nuziale non abbia tenuto conto del ciclo mestruale di Effie. Tuttavia anche dopo quell’occasione il matrimonio non fu mai consumato.

Nel primo periodo, comunque, nonostante questa grave anomalia l’unione sembrò funzionare. La coppia faceva vita di società, visitava mostre e musei, solo in casa, la costante ingerenza dei suoceri rendeva a Effie la vita difficile.
Un altro saggio su Effie Gray

Un altro saggio su Effie Gray

Alla fine dell’estate del primo anno la salute di Effie cominciò a risentire della tensione. Incominciò a soffrire per l’insonnia, per malesseri di vario genere e per la perdita di capelli, che i medici, ignari dell’effettiva situazione, attribuirono a disturbi nervosi. In questa situazione chiese soccorso alla madre che, giunta a Londra, dopo un breve periodo la portò con sé in Scozia. Rimase a casa con i suoi fino all’estate del 1849.

Il matrimonio sembrava ormai compromesso. Invece sebbene lontani, su suggerimento di Effie i due organizzarono un viaggio a Venezia. Ruskin avrebbe potuto portare avanti i suoi studi sull’architettura gotica ed Effie avrebbe potuto distrarsi nella ridente cittadina lagunare, in compagnia della sua amica Charlotte chiamata ad accompagnarla.

Effie e Ruskin

Il viaggio a Venezia non li avvicinò come Effie sperava: John era troppo preso dai suoi studi e la giovane moglie si dedicò alla vita mondana, subito circondata da corteggiatori. Fra tutti, uno in particolare sembrò intessere un’innocente relazione con lei, forse addirittura incoraggiato da Ruskin che, in qualche modo, cercava di liberarsi di un matrimonio che non gli corrispondeva.

Al ritorno a Londra, la giovane coppia e i genitori di lui si trasferirono una zona centrale, ed Effie divenne una stella del ton, fino ad arrivare alla presentazione a corte.

Il suo salotto divenne un fulcro sociale e culturale di primaria importanza. Fra i frequentatori vi erano il presidente della Royal Academy, Sir Charles Eastlake, scrittori come Thackeray e Dickens; personalità dell’aristocrazia, come Lady Westminster, Lord Wellington, Lady Charlemont; e infine personaggi della politica, come il futuro primo ministro William Gladstone.

Charles Dickens

Charles Dickens

Per Effie questo fu il periodo più luminoso della sua vita matrimoniale, non per i rapporti col marito, sempre più chiuso nei suoi studi, quanto per le frequentazioni esterne, approvate anche dai suoceri, che ne vedevano i benefici sulla carriera del del figlio.

Nemmeno un secondo viaggio in Italia, nell’autunno del 1851, migliorò i loro rapporti, anzi, l’ombra di uno scandalo infondato provocò ulteriori attriti con la famiglia di John, da cui la giovane coppia, inoltre, dipendeva economicamente.

I due sposi si ritirarono per volere del padre di lui in una residenza lontana dal centro, in cui Effie si ritrovò sempre più isolata e in balia dei suoceri ormai decisi a osteggiarla in tutti i modi. L’unica luce arrivò dall’idea di Ruskin di far ritrarre Effie da uno dei suoi protetti…

L’incontro con Everett Millais

Ruskin, seppur giovane, era ormai uno stimato e affermato critico d’arte e nutriva una profonda ammirazione per il movimento dei preraffaelliti.

Da questo arrivò la sua decisione di far ritrarre Effie, non tanto per amore della moglie, quanto per dare risalto al movimento a cui era così interessato.

Effie-Gray_-_Portrait_by_John_Everett_Millais_(1853)

Ritratto di Effie Gray, Millais, 1853

Nella primavera del 1853, i due trascorsero lunghe e intense giornate a lavorare al dipinto, mentre il marito non era quasi mai presente, assorbito dal suo lavoro nello studio di Denmark Hill. Pur rispettando i canoni di una irreprensibile correttezza, tra loro si insinuò una reciproca attrazione.

Il quadro, presentato alla Royal Academy, riscosse un enorme successo. Effie, suo malgrado, ritornò al centro delle cronache: l’unica sua colpa era quella di aver prestato, peraltro sollecitata dal marito, l’espressione del suo viso, così come l’aveva colta Millais. Il resto dell’opera era stata realizzata nello studio dell’artista, con l’utilizzo di altri modelli, ma i piedi nudi dell’eroina del dipinto furono oggetto di maliziose interpretazioni da parte dei detrattori della giovane Gray. A questi pettegolezzi si aggiunsero anche quelli del suocero. Fu in questo periodo che Effie iniziò a sospettare che in qualche modo tutta la famiglia volesse creare i presupposti per screditarla, dato che anche il marito assunse un atteggiamento indecifrabile, ancora più ambiguo del solito.

La vacanza nelle Highlands

Il ritratto di Ruskin dipinto da Millais in Scozia

Il ritratto di Ruskin dipinto da Millais in Scozia

Nonostante la situazione difficile, Ruskin perseguì il suo intento di farsi a sua volta ritrarre da Millais, scegliendo come sfondo le Trossachs, catena montuosa della Scozia. In questo modo sarebbe stato anche vicino a Edimburgo, dove aveva intenzione di tenere un ciclo di conferenze preparatorie all’uscita del secondo volume delle Pietre di Venezia.

La lunga convivenza, in una casa piccola e scomoda, le assenze e i silenzi di Ruskin fecero avvicinare ulteriormente i due.

Alla signora Gray, anche lei presente alle conferenze di Ruskin, non sfuggì l’intesa nata tra il pittore e la figlia e la esortò a troncare la relazione sul nascere.

Ruskin, fra l’altro, annotava in un taccuino ogni presunta mancanza della moglie: forse mirava proprio a rovinarle la reputazione.

Millais, fra l’altro, era da poco divenuto membro della Royal Academy: alla reputazione teneva anche lui, ma preoccupato per la giovane donna, consigliò alla signora Gray di mandare la giovane sorellina Sophie a confortare Effie, poiché riteneva fosse in grave pericolo, vittima di Ruskin e della sua famiglia.

La fuga nel 1854

L’arrivo di Sophie a Herne Hill fu risolutivo per la giovane Effie Gray, che era caduta in profonda depressione. L’insonnia ormai cronica, le emicranie, il precario stato di salute, a cui si aggiunse un deprecabile tic nervoso all’occhio, la facevano vivere in profondo isolamento.

La presenza di Sophie modificò le relazioni in casa Ruskin, che si palesarono in tutta le loro dinamiche distorte. John Ruskin arrivò a confidare alla bambina le presunte colpe della moglie e la relazione illecita (e inesistente nella realtà) di questa con Millais.

Effie, oltretutto, percepiva chiaramente che i Ruskin, non riuscendo a farla cadere in fallo, perseguivano una pista ancora più ambigua. Coalizzati tra di loro, volevano avvalorare la tesi di una sua presunta instabilità mentale.

Fu a questo punto che Effie, decise di giocare di anticipo, sfruttando le amicizie che le erano rimaste, fra le quali giocò un ruolo fondamentale la signora moglie del presidente della Royal Academy. La signora, venuta a conoscenza dei particolari intimi ella coppia, suggerì la via dell’annullamento che Effie poi intraprese.

William Holman Hunt: Sir John Everett Millais,1853.

William Holman Hunt: Sir John Everett Millais, 1853.

Effie dovette fuggire dalla casa del marito, e lo fece non appena le carte per la richiesta di annullamento furono pronte.

Con la scusa di accompagnare la piccola Sophie, prese il treno per Bowerswell e il 25 Aprile 1854 lasciò definitivamente i Ruskin. Depose l’anello nuziale in una busta. Alla stazione successiva il padre era ad attenderla, il quale prese in consegna l’anello da recapitare ai Ruskin e alcune lettere con le quali Effie informava gli amici più cari e influenti dell’accaduto.

La separazione e l’annullamento.

La separazione, tenuto conto della visibilità dei personaggi, suscitò grande scalpore nei salotti del tempo. L’opinione pubblica si divise ora a favore dell’uno, ora a favore dell’altro coniuge. Il procedimento giudiziario fu tuttavia tenuto a porte chiuse e tutti i particolari relativi furono resi noti solo in tempi successivi. Effie dovette sottoporsi a sgradevoli visite mediche, che avrebbero dovuto provare la sua verginità.

Ruskin dovette subire l’onta dell’accertata impotenza.

John Ruskin

John Ruskin

Da ambo le parti uscirono sgradevoli accuse e recriminazioni. Nessuno dei due ne usì, insomma, indenne. Quando poi Ruskin si trovò una nuova potenziale moglie, anch’essa giovanissima, fu l’intervento di Effie, a cui i genitori della giovane chiesero informazioni, a far saltare ogni accordo.

Effi Gray Millais

Effie Gray e John Everett Millais si sposarono a Bowerswell nel 1855: si trasferirono in Scozia ad Annat Lodge, in una residenza adiacente alla tenuta dei genitori di lei.

Qui per la coppia iniziò un periodo molto fecondo di vita e di arte: Millais riprese a dipingere con rinnovata ispirazione, sostenuto da una moglie capace di valorizzarne l’arte e le idee.

La pace conclusa, uno dei primi dipinti di Millais dopo il matrimonio con Effie Gray

La pace conclusa, uno dei primi dipinti di Millais dopo il matrimonio con Effie Gray

“La pace è conclusa”, una delle opere di questo periodo, ebbe grande successo, e fu apprezzato persino da Ruskin. Fu venduto ancor prima dell’inizio della mostra per il ragguardevole prezzo di 900 ghinee, anche se gli scandali personali pesavano sull’opinione del pubblico verso l’artista.

Negli anni che seguirono la famiglia aumentò e nel 1860 la coppia aveva già quattro figli, Everett junior (1856), George (1857), Effie (1858) e Maria (1859). Effie dovette dedicarsi principalmente ai figli, mentre il marito si divideva fra la pittura e i viaggi a Londra.

Effie da parte sua, nella sua vita tutta dedicata alla famiglia, ricavando qualche piccolo spazio per dipingere a sua volta, attività che fu costretta a interrompere per problemi alla vista.

Anche la carriera di Millais ebbe qualche contraccolpo, soprattutto quando tentò di discostarsi dagli schemi preraffaeliti: la coppia fu costretta a rientrare a Londra per riprendere la vita in società necessaria Ma oltre questi problemi Effie cominciò a preoccuparsi della carriera del marito. Il dipinto Sir Isumbras al guado, opera in cui Millais tentava di superare i rigidi schemi preraffaelliti, fu attaccato violentemente dalla critica. In prima fila John Ruskin lo giudicò una catastrofe.

La famiglia Millais

La famiglia Millais

Effie Gray comprese che era indispensabile rientrare a Londra e riprendere il proprio ruolo nella vita sociale, anche se tale eventualità avrebbe comportato un inevitabile sacrificio, dovendo rinunciare alle cure e all’assistenza che fino ad allora aveva ricevuto dalla famiglia.

Nel 1861 i coniugi Millais con i primogeniti si stabilirono a Londra al numero 7 di Cromwell Road, dove ebbero altri quattro figli, Alice (Carrie) nel 1862, Geoffroy nel 1863, John Guille nel 1865, che divenne il biografo del padre e infine Sophie nel 1868.

Effie riprese anche a viaggiare in Europa recandosi nei luoghi dei suoi sogni giovanili, inizialmente con il marito e poi con i suoi figli maggiori.

La scelta di tornare a Londra risultò vincente per entrambi i coniugi, che ripresero con vigore le loro relazioni sociali. Millais poteva dedicarsi al suo lavoro, mentre Effie poteva curare, mediante inviti e ricevimenti, la figura pubblica del marito. La sua casa non rappresentava solo la residenza di uno dei pittori più stimati dell’epoca, ma era considerata un crocevia di eventi culturali e divenne meta ambita di personalità e persone famose, amici, artisti e musicisti.

L’unico neo restava l’impossibilità di essere ricevuto a corte, per l’ombra che l’annullamento e il secondo matrimonio avevano gettato su Effie.

Effie Gray, modella di Millais in molti dipinto

Effie Gray, modella di Millais in molti dipinti

Nel 1874 i Millais furono in grado però di trasferirsi in una nuova prestigiosa dimora a Kensington, Palace Gate

La festa d’inaugurazione fu grandiosa e come padrona di casa dimostrò tutti i risvolti del suo talento: per Effie Gray arrivarono gli anni di ascesa sociale, questa volta definitiva.

Effie Gray, la fine di una vita

Effie_GrayGli ultimi anni di Effe e Millais furono segnati da lutti, malattie, ma anche dal riconoscimento del lavoro di una vita. Effie perse quasi del tutto la vista, per la malattia che la tormentava da anni.

Millais, tuttavia, le diede la gioia di diventare, prima che il male incurabile alla gola lo portasse via, presidente della Royal Academy.

In qualità di personaggio pubblico le sue condizioni erano oggetto di attenzione da parte della stessa casa reale. Tramite la principessa Luisa, che si informava costantemente del suo stato di salute, la regina Vittoria rappresentò la sua disponibilità a essere di aiuto in quei momenti difficili. Unico desiderio di Millais, ormai in punto di morte, era la riabilitazione della moglie.

Il 2 luglio 1896 Effie Gray, in una cerimonia ufficiale, fu finalmente ricevuta a corte. All’epoca aveva 67 anni. Malferma sulle gambe e quasi completamente cieca riuscì a perseguire l’obiettivo che aveva desiderato per oltre quarant’anni.
MIllais, il secondo marito di Effie Gray

Millais in un autoritratto

Dopo pochi giorni il marito morì. Ognuno dei figli aveva preso la propria strada e la residenza al n. 2 di Palace Gate, divenuta solo un contenitore di ricordi, fu messa in vendita.

Effie Gray lasciò definitivamente Londra per ritirarsi in Scozia, nella sua vecchia casa di Bowerswell. Assistita dalla figlia Mary anche lei morì prematuramente il 23 dicembre 1897. Fu sepolta nel vicino cimitero di Kinnoull.

https://it.wikipedia.org/wiki/Effie_Gray

http://angolodiestel.blogspot.it/2011/12/effie-gray-scandalo-in-eta-vittoriana.html

The Unsettling Legend Behind the Broken Marriage in <em>Effie Gray</em>

 

 

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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