La Brown Lady di Raynham Hall

Raynham Hall e la Brown Lady, il fantasma più famoso del mondo

Raynham Hall e la Brown Lady

fantasmi ghost - brown lady

Raynham Hall

Raynham Hall

Raynham Hall è una magnifica casa padronale nelle verdi campagne del Norfolk.

Edificataa 1619, fu all’epoca della costruzione considerata particolarmente pionieristica nelle linee. Oggi la vediamo adagiata nel parco che la circonda,  imponente ed elegantissima, coi suoi caldi colori in contrasto col prato smeraldino e i cieli d’Inghilterra, mutevoli e vivi.

La grande fama di questa casa, però non è dovuta ai suoi abitanti “in vita” (il più importante fu Charles Townshend II, che fu visconte nel 1700), al fantasma che da duecento anni si manifesta fra le sue mura e che, a buon diritto, si può considerare il più famoso al mondo.

Chi è, o meglio chi era questo spettro? A che cosa deve tanta fama?

Sedetevi, amici, e preparatevi a una triste storia, perché Raynham Hall fu teatro di una triste vicenda e ora io mi appresto a raccontarvela.

La Brown Lady: Lady Dorothy Walpole

Raynham Hall - brown lady

Lady Dorothy Walpole

Lady Dorothy apparteneva a una famiglia di grande rilievo, un casato nobiliare antico e con molti illustri membri, politici e nobili.

Una sorta di ironia del destino, vedrà in uno dei suoi discendenti, l’autore di uno dei romanzi gotici più importanti del romanticismo: Horace Walpole, che firmò il castello di Otranto.

Ma senza sognare l’Italia e i suoi misteri, Horace avrebbe potuto ispirarsi (e chissà che non l’abbia fatto) alla triste vicenda della sua sfortunata zia, che a Raynham Hall visse un’agghiacciante esperienza e vi morì in circostanze misteriose.

 

Ma torniamo a Dorothy…

Raynham Hall

Charles Townshend

Lady Dorothy, nata nel 1686, era figlia di un membro del Parlamento, e suo fratello, Sir Robert Walpole, divenne poi Primo Ministro. Lady Dorothy Walpole crebbe in una condizione particolarmente agiata, che le permise di avere facilmente ciò che desiderava. Quando si innamorò del visconte Charles Townshend, perciò assecondò la propria passione gioiosamente. Ma suo padre, che era il tutore di Townshend, si mostrò contrario alle nozze, nonostante il rango e le ricchezze del giovane: temeva che la figlia avesse subito una cattiva influenza, che fosse succube del fascino del visconte.

Il matrimonio non ebbe luogo, e sir Townshend sposò Lady Elizabeth Pelham.

Sua moglie morì, però, nel 1711, lasciandolo libero di sposare la sua amata Dorothy, coronando, sulla tomba ancora fresca della poverina, il sogno d’amore lasciato in sospeso.

Le loro nozze, e il caso ci viene incontro in modo sinistro, avvennero proprio intorno al 25 luglio del 1713.

Dorothy, in quegli anni di attesa, non si era, perdonatemi il macabro sarcasmo, sepolta viva in casa per amor suo: era diventata infatti l’amante del Marchese Wharton, un dissoluto buono a nulla che aveva dovuto lasciare il Paese piuttosto improvvisamente a causa dei debiti.

Il matrimonio fra Lady Dorothy Walpole e sir Townshend ebbe comunque luogo e la coppia visse per alcuni anni felice e contenta. L’idillio, però era destinato a finire: i pettegolezzi sul conto di Lady Dorothy arrivarono alle recchie del marito, che era sì un uomo fascinoso, ma anche dal pessimo carattere.

Pazzo di gelosia, sir Townshend chiuse la moglie nelle sue stanze, tenendola prigioniera a Townshend Hall, impedendole di vedere persino i propri figli.

Lady Dorothy non fu più vista da nessuno e di lei niente si seppe più, fino a che, nel 1726, non vi dichiarata morta. Ufficialmente di vaiolo. In realtà? Nessuno lo sa, ma i pettegolezzi e le voci si moltiplicarono e si diffuse l’idea che le cause del suo decesso fossero assai più cruente.

Townshend Hall e la Brown Lady

Raynham Hall

Horace Walpole, autore de “Il castello di Otranto”

Le tristi storie dei vivi qui finiscono, e iniziano per noi quelle che ci portano ai confini del mondo delle ombre.

Sembra che la dama per circa un secolo abbia riposato (o forse soltanto abbia tormentato chi non voleva parlarne?), per tornare a far parlare di sé nel periodo della Reggenza: addirittura, si dice, manifestandosi al Reggente in persona, durante un suo soggiorno a Townshend Hall.

Furono in diversi a descrivere una donna, in abito marrone, o apparsa come un’ombra bruna, aggirarsi nei corridoi della casa. Chi l’ha vista meglio, ha riconosciuto nello spettro le fattezze della giovane dama di cui vi ho narrato, della quale nella magione si trova un magnifico ritratto.

La Brown Lady, in un periodo di grande interesse per i fantasmi, il genere gotico e il mistero, attirò subito l’attenzione degli appassionati.

La prima apparizione documentata della Brown Lady

Raynham Hall

Un’illustrazione de “Il castello di Otranto”

La prima affermazione registrata di un avvistamento del fantasma fu quella di Lucia C. Stone, durante un ricevimento a Raynham Sala per il Natale del 1835. La signora raccontò che Lord Charles Townsend aveva invitato vari ospiti, tra cui il colonnello Loftus, a unirsi a lui per i festeggiamenti del Natale. Loftus e un altro ospite di nome Hawkins dichiararono di aver visto la “Brown Lady” una notte mentre si avvicinavano le loro camere da letto, sottolineando in particolare l’abito marrone fuori moda che indossava. La sera seguente Loftus affermò di aver visto il “la dama bruna” di nuovo: questa volta ne descrisse l’aspetto con molti particolari, fra cui le orbite vuote e la faccia scura. L’avvistamento del colonnello Loftus non fece un bel servizio a Lord Charles, perché il personale fece i bagagli e lasciò definitivamente Raynham Hall.

Townshend Hall sempre più sinistra…

Il romanziere Federick Marryat, un amico di Dickens, vide il fantasma nel 1836. A quanto pare egli era convinto che gli avvistamenti di fantasmi fossero dovuti ai contrabbandieri.

Marryat dormiva nella camera da letto dove era appeso il ritratto di Dorothy, una pistola carica sotto il cuscino (inutile contro i fantasmi, ottima contro i contrabbandieri).

Una notte, camminando per il corridoio buio in compagnia di due membri della famiglia, vide avvicinarsi qualcuno con una lanterna. Essendo un uomo vittoriano indossava solo un pigiama: pensando di star per incrociare una donna, si ritirò dietro una porta per non farsi vedere in déshabillé.

Il suo stupore fu grande, quando si avvide che il suo pudore era sprecato: davanti a lui sfilò la dama bruna, che dopo averlo superato si fermò alla sua porta e “sogghignò in modo dannoso e diabolico verso di lui.”

Ma il signor Marryat era sempre pronto, da bravo vittoriano: estratta la pistola, sparò allo spettro (che se fosse stata una cameriera spiritosa finiva in tragedia…) che svanì. Il proiettile fu trovato conficcato nella porta.

Dopo questa ondata di apparizioni, Raynham Hall tornò alla sua pace. Si parla di un’apparizione della Brown Ladu di Townshend sulle scale, nel 1926.

Poi è arrivata la vicenda di Country Life.

La Brown Lady: la foto più famosa di fantasmi

Raynham Hall - brown lady

La foto della Brown Lady del 1926

Pubblicata ancora oggi, Country Life è una rivista settimanale britannica che celebra la campagna e i suoi piaceri, in modo molto aristocratico e per aristocratici. Nel 1936 Country Life si interessò a Raynham Hall, e inviò un fotografo, il capitano Hubert C. Provand, per scattare qualche foto.

Provand e il suo assistente, Indre Shira, stavano fotografando lo scalone quando la Brown Lady ha fatto la sua apparizione…

Shira raccontò di aver visto “una forma vaporosa assumere a poco a poco l’aspetto di una donna” in movimento giù per le scale verso di loro. Sotto la direzione di Shira, Provand tolse rapidamente il cappuccio della lente, mentre Shira attivò il flash della fotocamera. Più tardi, quando fu sviluppato il negativo, apparve la famosa immagine della “Brown Lady”.

Country Life pubblicò l’immagine il 26 dicembre 1936 e la ripropose anche nel numero di gennaio 1937.

Poco dopo, il noto paranormale ricercatore Harry Price affermò che le immagini non potevano essere un falso e avvalorò la storia dei due uomini.

Townshend Hall: le ombre e il dolore

A quanto pare, dunque, la bruna signora si aggira davvero nei corridoi della bella dimora di Townshend Hall. Gli esperti escludono che si tratti di un’ectoplasma, in base alla foto: l’ectoplasma necessita di un medium che gli fornisca l’energia per palesarsi, mentre questo spettro si manifesta da solo secondo tempi e modalità suoi.

Che cos’è allora?

Che cosa vuole?

Si tratta solo dell’eco remota di una storia di dolore così terribile da risuonare ancora attraverso il tempo, oppure vi sono ancora parole non dette, verità taciute, segreti perduti e un’anima tormentata desiderosa di svelarli?

Noi non sappiamo di più, se non che Lady Dorothy Walpole si è addormentata in circostanze misteriose duecento anni fa e ancora oggi il suo sorriso, che emerge dalle pennellate di un ritratto, ci fa fermare per un attimo, con mille domande senza risposta.

Tutti i colori delle dame fantasma.

I fantasmi in epoca vittoriana

Fonti:

https://en.wikipedia.org/wiki/Raynham_Hall

http://www.whistlingshade.com/1302/The_Brown_Lady.htm

https://en.wikipedia.org/wiki/Brown_Lady_of_Raynham_Hall

https://en.wikipedia.org/wiki/Dorothy_Townshend

https://en.wikipedia.org/wiki/Robert_Walpole_(1650%E2%80%931700)

https://en.wikipedia.org/wiki/Horace_Walpole

http://mentalfloss.com/article/59582/15-tales-female-ghosts

http://www.coscienza-universale.com/misteri/paranormale-lo-spirito-della-dama-marrone-o-lady-dorothy/

http://www.daltramontoallalba.it/news/index.php/2013/12/28/fantasmi-la-dama-bruna-di-raynham-hall/

https://www.lomography.com/magazine/115803-creepiest-ghost-photos-ever-the-brown-lady

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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