Arriva Natale

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Arriva Natale.

Quest’anno niente racconti, né approfondimenti su temi natalizi, ma solo un breve post per fare gli auguri a chi passa fra queste pagine.

Ormai manca un mese al termine fissato per la gravidanza e ogni giorno che passa mi è sempre più difficile stare al pc. La pancia si ingrossa a vista d’occhio e non so più come mettermi alla tastiera senza bloccare la circolazione degli arti inferiori… insomma, scrivere è scomodissimo.

Quest’anno sarà un natale strano, senza albero e proiettato verso il futuro ignoto che ci attende. L’albero non ha trovato posto in casa, di solito sbaraccavo la postazione del computer per collocarlo, ma già così come siamo messi lo spazio vitale è ridotto al minimo, il pc in una posizione di fortuna rischiava di rendere tutto ancora più complicato, fra cavi e fili volanti. Senza contare che se per caso arriva il pargolo durante le feste non avrei saputo come organizzare i centimetri quadrati di casa per starci tutti.

Per ora non ci sono nemmeno regali. Di solito mi occupo io di tutte le incombenze natalizie: fra queste, appunto, decorare la casa, comprare i doni, creare un clima festoso.

Di portare su dalla cantina scatoloni, arrampicarmi sulla scala per attaccare gli addobbi (albero compreso), fare ore di shopping a caccia del regalo giusto non se ne parla… e così questa è diventata la casa del grinch.

Ho smesso di lurkare nei siti dove le mamme sono felici: lì tutte stanno facendo salti mortali per le feste, preparano stanzette con stencil e comprano meraviglie e mi fanno sentire una caccola. Noi non abbiamo una stanzetta da decorare, e sto rimandando anche il montaggio della culla perchè fra panni stesi e altri mobili non riuscirei più a muovermi nemmeno nella mia camera.

Non è solo lo spazio di casa a esser ridotto, lo so, sono io che mi sto espandendo troppo rapidamente e non riesco ad adattarmi al cambiamento. Ho il terrore di inciampare (non è una possibilità remota, qui tutto viene lasciato a terra con non chalance), quando devo pulire ho bisogno di un’area di movimento stile pista d’atterraggio. E’ come se tutto mi si stringesse addosso.

Le uscite sono sempre più brevi, la pancia preme su ogni organo vitale.

Nulla di nuovo, sono solo le classiche difficoltà dell’ultimo mese di pancione. E fa parte del pacchetto anche tutto l’insieme di paure, ansie e proiezioni nere che mi riempiono la testa. Lo ammetto, la culla non è ancora montata anche perchè ne temo l’impatto emozionale, vederla lì vuota significa rendere ancora più concreto il cambiamento che mi aspetta.

Un cambiamento che attendo con impazienza e insieme con terrore.

Anche la valigia per l’ospedale è solo virtualmente pronta: dovrei avere tutto, ma non l’ho ancora assemblato. Dovesse arrivare un travaglio anticipato lo passerei a preparare il bagaglio fra una contrazione e l’altra.

Ecco, appunto. La testa è sempre là, a quella linea dell’orizzonte oltre il promontorio del pancione. Il resto è un vortice di ultimi giorni di scuola dei figli, fra verifiche e problemi scolastici.

Il Natale è alle porte e non è mai stato così lontano.

Arriverà in un baleno e chissà se sarò pronta.

Ma la vita è questo, sembra che il tempo non passi, tutto sembra immobile e invece tutto corre e fugge dalle dita.

E così anche questo post finisce, senza una vera conclusione e senza aver detto nulla di davvero importante. Quali sono i desideri che avrei messo sotto all’albero, quali i propositi per l’anno nuovo, quali le aspettative.

In fondo, non c’è nulla da dire. Oppure c’è troppo da dire, ma resterà dov’è, oltre la linea dell’orizzonte, in quel punto misterioso dove l’attesa incontra l’arrivo.

Una linea che attraversiamo tutti, ogni giorno, senza averne coscienza, e che solo raramente riusciamo a riconoscere.

Uno di questi momenti speciali è il Natale, col suo carico di aspettative quasi mai realizzate.

VI auguro che quest’anno attraversare la linea dell’orizzonte porti un Natale vero, che dia un senso a tutto. Anche al tempo perduto, ai sogni dimenticati, alle sofferenze che sembrano senza un senso.

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About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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